trans
Da dominante a dominato
27.01.2026 |
3.865 |
7
"Per me è una cosa nuova, non ho la minima idea di cosa dovrei fare, ma lei, facendo quello che durante le chiacchiere aveva definito la sua “mossa speciale”, affonda il suo membro in fondo..."
Ebbene sì, ho provato anche e io, ed è giusto ammetterlo.La mia passione per il sesso anale affonda le sue radici ben indietro nel tempo, fin dalla mia adolescenza.
Con la mia prima ragazza, con la quale ho perso la verginità a 16 anni, nonostante nei periodi di vacanza facessimo sesso tutti i giorni 3 volte di fila, la mia ossessione non svaniva mai.
La sua figa era bella, elastica e sempre fradicia, ma io volevo il culo.
Ci volle molto a convincerla, lo provammo, godemmo un sacco e le riempii le viscere di sperma, ma anziché placare la mia voglia quell’esperienza la amplificò.
Da lì in poi con ogni successiva ragazza ho provato (e spesso ottenuto!) di avere concesso il lato B, diventando molto esperto nello sverginare culi (vedi il racconto “il primo anale di chiara”).
Dato che non ne avevo mai abbastanza, compensavo con le trav e i frocetti passivi, spesso sverginando orifizi inviolati, godendo della magnifica sensazione dello scoparsi un culo per la prima volta.
La curiosità di essere io a provare ad essere penetrato mi venne solo una volta, quando a 19 anni provai la mia prima trans.
I corpi prettamente maschile mi spengono del tutto l’eccitazione, quindi pensai, a logica, che per l’occasione un cazzo su di un corpo assolutamente femminile avrebbe fatto al caso mio.
Vuoi per l’agitazione, vuoi perché ebbi l’idea di andare da lei tardi la sera dopo gli allenamenti (quindi stanco morto) … Insomma, non me la godetti.
Misi una pietra sopra alla mia idea, dedicandomi solo e ancora alla mia parte da attivo.
Un pomeriggio, però, durante un incontro molto bollente con una trav, l’idea tornò.
Ricordo che, dopo averla riempita di sculacciate ed aver abusato della sua bocca con veemenza, mi chiese di leccarmi il culo.
L’esperienza mancava dalla mia lista, quindi, sapendola solo passiva e sapendo che il mio ruolo di attivo non sarebbe stato rubato, mi girai.
La sua lingua era divina, ricordo che, dopo poco, ho sentito i miei muscoli rilassarsi e ho iniziato a godere, e non poco.
In seguito ho riprovato l’esperienza di subire il rimming, ma mai così.
Man mano che lei lavora di lingua sento che il mio culo si apre, mentre con la mano mi sfiora l’asta tenendomela dura come il marmo.
Ad un certo punto mi accorgo che ha inserito un dito (è stata così brava ed io ero così rilassato da non accorgermi nemmeno del passaggio della lingua alla mano), massaggiandomi le pareti interne così da farmi godere un casino.
Inutile dire che, infoiatissimo, poco dopo l’ho inculata con violenza fino a venire come non mai.
Nei giorni dopo però ho ripensato spesso a quel suo gesto, a quanto mi aveva fatto godere e, a quel punto, una domanda si è fatta strada nella mia mente: “e se mi stessi perdendo qualcosa?”
Ero titubante, lo ammetto, ma nelle settimane seguenti la curiosità di dare una seconda possibilità al mio culo non lasciava la mia mente.
Preventivamente iniziai così a spulciare vari siti, recensioni eccetera, cercando una trans adatta allo scopo.
Doveva essere molto femminile (e questo riduceva il campo), con un cazzo piccolo ma reattivo (altra riduzione del campo) e, magari, non troppo distante.
Arrivò poi il giorno in cui non ebbi scuse per rimandare l’esperienza: la mia ragazza era partita per una breve vacanza con le amiche, ero eccitato e la mia parte da utilizzare, beh, “vuota”.
Le telefono: la voce è bassa e seducente, le spiego la situazione e mi dice dove andare.
È il 2 Giugno, in giro non c’è anima viva dato il caldo e l’ora (è tardo pomeriggio).
Arrivo, parcheggio e, col cuore a mille, salgo da lei.
È uno schianto: due labbra abbondanti ma non volgari, occhi leggermente a mandorla, magra, super tonica, tatuata, pelle liscia e abbronzata.
Scambiamo due chiacchiere per rompere il ghiaccio, le spiego quello che vorrei provare e mi accompagna in camera.
Mi fa spogliare e si complimenta (sono all’apice di un periodo di allenamento, quindi mi trova nella miglior forma fisica possibile), dopodiché mi fa sdraiare sul letto a pancia un giù ed inizia a massaggiarmi la schiena.
È maledettamente brava: in breve la tensione si scioglie, mi rilasso sotto il tocco delle sue mani e la mia mente si svuota.
Passa alle gambe, risale e sento che si sdraia su di me nuda, massaggiandomi la schiena con i suoi seni, mentre mi bacia il collo e dietro l’orecchio.
Mi fa girare e, con un’agile manovra, ci troviamo a 69, con lei sopra di me.
Mi fiondo immediatamente su quel culo liscio e profumato, ma dopo due leccate inarca il bacino e, senza troppi, complimenti, mi spinge il cazzo in bocca.
Per me è una cosa nuova, non ho la minima idea di cosa dovrei fare, ma lei, facendo quello che durante le chiacchiere aveva definito la sua “mossa speciale”, affonda il suo membro in fondo alla mia gola.
Nonostante (o meglio, fortunatamente) abbia dimensioni ridotte, la cosa mi mette in difficoltà.
Sto per sottrarmi e protestare, ma lei inizia a succhiarmi il cazzo ingoiandolo fino alla base, facendomi perdere ogni idea di sottrarmi a lei.
Sono abituato ad essere io il dominante, quello che controlla, ma stavolta ero arrivato con l’idea di provare l’altro ruolo, quindi mi lascio andare.
Guidando i miei movimenti, mi mette a pecora, iniziando a stuzzicarmi con un dito.
Avendo sverginato molti culi teoricamente so già come comportarmi: inarco la schiena, mi rilasso e le lascio fare il lavoro di preparazione.
Vedo dal riflesso dello specchio che si incappuccia, lubrifica abbondantemente e lo punta.
Cerco di calmare la mia agitazione con la respirazione: respiri lenti e profondi, inspirando col naso ed espirando con la bocca. La sento premere e far entrare lentamente la punta, mentre rilasso il più possibile i muscoli, spingendo per allargarli.
È davvero brava, fa con calma e, arrivata quasi in fondo, si china su di me, abbracciandomi da dietro e appoggiando il suo seno sulla mia schiena.
Resto concentrato sulle sensazioni: il senso di pressione interna che mi dà il suo cazzo, il suo calore, la sua pelle poggiata su di me.
Lei non smette mai di muoversi, ed in breve inizio a godere.
È un piacere diverso rispetto a quando sono attivo: il senso di pressione è strano, ma causa anche piacere.
Lei se ne accorge, aumentando man mano il ritmo.
Gemiamo entrambi man mano che il ritmo aumenta.
Il mio sguardo va allo specchio, dove vedo il nostro riflesso: lei è bellissima, si muove sinuosa, con gli occhi chiusi e in volto un’espressione di piacere.
Ho il cazzo durissimo, le palle che mi fanno male dalla voglia che ho di sborrare.
Glielo dico e lei mi fa cambiare posizione: mi metto sopra di lei, impalandomi.
Ora provo solo piacere; ad ogni affondo sento il culo che si contrae: sborro a spruzzo, segandomi forsennatamente.
Ci ricomponiamo con calma, chiacchierando e ridendo; sono soddisfattissimo.
Da allora, vuoi per un motivo o per l’altro, non ho più riprovato l’esperienza, ma ripensandoci mi sento di dire una cosa: con la mente predisposta e la persona giusta è corretto assecondare le proprie voglie e provare tutto, anche se all’inizio ci sembra che non sia il “nostro ambito”
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Da dominante a dominato:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
